Don Nicola De Blasio: "Anche a Benevento in forte aumento la povertà"

28.07.2010 Attualità di Gianluca Martone

/includes/php/visualizzaThumb.php?maxW=388&maxH=200&codice=1583 L'allarme lanciato dal brillante sacerdote responsabile della Caritas Diocesana del capoluogo che sta intensificando interventi ed attività per affiancare le famiglie che versano in condizioni drammatiche...


In un momento di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo, la Caritas Diocesana di Benevento, guidata dal brillante sacerdote Don Nicola De Blasio, si sta impegnando con diverse procedure di assistenza per sostenere le famiglie più povere della città, con servizio mensa, servizio guardarobba e servizio docce, in collaborazione con le Suore Vincenziane del Convento di S.Pasquale. Il parroco della parrocchia di San Modesto si è mostrato molto preoccupato per la condizione economica di numerose famiglie sannite: “ Stiamo assistendo 11 famiglie per il pagamento dei canoni di locazione delle loro abitazioni, con l’ausilio anche del Comune di Benevento. Ben 50 nuclei famigliari sono aiutati da noi per il pagamento delle bollette. Addirittura, e questo fatto è allarmante dal punto di visto morale e sociale, molte donne si stanno prostituendo nel Sannio per pagare le tasse. Stiamo facendo la spesa a molte persone. Molte famiglie non hanno neanche i soldi per pagare i ticket medici per la cura della propria salute e, anche per questa gravosa problematica, provvediamo noi nel migliore dei modi. La situazione è veramente tragica e ho il timore che il peggio non sia ancora arrivato. La speranza in Dio resta sempre, ma sono necessarie politiche da parte delle Istituzioni competenti per creare occupazione. Ringrazio giornalisti come te sempre attenti alle nostre varie attività, mai cosi necessarie come in questo difficile momento.” Il sacerdote ha cosi proseguito: “ Per affrontare questa emergenza economica-sociale, non si deve più pensare ai propri interessi particolari, ma al bene comune, attraverso iniziative di solidarietà a sostegno delle persone più bisognose. Solo cosi possiamo uscire da questo baratro. Nei prossimi mesi, sarà eliminata la normativa regionale sul Reddito di Cittadinanza che, anche se e’ molto discutibile, rappresenta sicuramente un importante fonte di sostentamento per molti soggetti. Mi auguro che ci possa essere, nell’immediato futuro, una politica di Welfare migliore di quella attuale. Cosa è necessario fare? Innanzitutto, bisogna dare maggiori agevolazioni alle Cooperative giovanili per creare occupazione. I beni sequestrati alle organizzazioni mafiose devono essere messi a disposizione della comunità per permettere a molte persone di inserirsi nel mondo del lavoro. Da diversi mesi, abbiamo aperto lo sportello Microcredito per le famiglie maggiormente in difficoltà, con un tetto massimo da prelevare di 6000 Euro l’anno, assumendo l’impegno di restituirli una volta trovata occupazione. Faccio un appello alle Istituzioni per adottare politiche in grado di affrontare questa difficile situazione, per creare lavoro nel nostro territorio e dare una speranza concreta alle persone più povere.”

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