Una enorme folla commossa ha partecipato nel pomeriggio di venerdì ai funerali svoltisi presso la chiesa del quartiere Capodimonte dove abitava lo studente che tra un mese si sarebbe laureato in ingegneria civile...
"Sei un grande, sei un grande" gli ha detto ad alta voce Mimmo Annaloro dall'altare, dove è andato nel corso della funzione religiosa per parlare di Andrea, il suo compianto fratello minore. Ed ha aggiunto anche che "lui non è andato via". Ha ragione. Perchè mai come in queste drammatiche, commoventi e penose ore, tutti abbiamo avertito forte la presenza del giovane Andrea. Tutti abbiamo attinto alla sua fonte di ragazzo serio, sincero, buono, generoso, altruista, comprensivo, onesto, pulito. Lo abbiamo apprezzato ed abbiamo esaltato le sue doti che lo faranno vivere all'infinito. Di come sapeva amare le sue cose, lo studio innanzitutto, pensate a soli 25 anni tra circa un mese si sarebbe dovuto laureare in ingegneria civile, la sua splendida ed esemplare famiglia, i suoi amici che adorava e lo adoravano come abbiamo avuto tutti prova in questi giorni, la sua terra ed il suo Benevento che seguiva dalla curva sud la domenica. E bisogna dire che parlando di queste cose Mimmo ha ragione anche nel definirlo "grande".
Venerdì pomeriggio dopo che la salma era stata portata sotto casa per l'ultimo saluto, da dove è stata trasferita nella chiesa di Capodimonte si sono svolti i funerali in un locale gremitissimo di persone di ogni ceto ed ogni età, con tantissimi innumerevoli giovani, i figli di Benevento, di quella città bella e laboriosa che vuole emergere con l'intelligenza, la tenacia, l'applicazione e lo studio... Sulla bara anche la sciarpa giallorossa, un simbolo e questo deve far capire anche a calciatori o protagonisti vari del Benevento calcio, di quanto sia importante e cosa rappresenti per noi...
Proprio il Benevento Calcio sempre nel pomeriggio di ieri con una nota ufficiale ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia Annaloro per la scomparsa del giovane Andrea. E'stato anche annunciato che oggi, prima della partita, tutta la squadra saluterà il giovane, tifoso giallorosso, deponendo sotto la curva Sud (dove aveva assistito alle gare play off con Foggia e Crotone) un fascio di fiori. Iniziative sono state annunciate anche dagli stessi gruppi della curva e quasi certamente anche da altri settori tra cui Mods e Sconvolts dei distinti con i quali Andrea era legato. La Lega Pro non ha concesso il minuto di silenzio.
Lascio di seguito l'articolo pubblicato dopo qualche ora dalla morte di Andrea con riflessioni ed altro, affinchè resti e venga utilizato come momento di "raccolta" o commemorazione.
Il destino è stato crudele. Il miracolo non c'è stato. Il nobile cuore sannita e giallorosso di Andrea Annaloro ha cessato di battere ieri sera, nell'asettica stanza del reparto rianimazione dell'ospedale Rummo di Benevento, dove era ricoverato da circa una settimana.Giorni di illusione e speranza, una lotta serrata contro la morte, ma nonostante Andrea fosse un giovane forte e caparbio ed avesse alle spalle innumerevoli amici, familiari ed una intera provincia non ce l'ha fatta. Il Signore se l'è chiamato al suo fianco. La domenica non sarà in curva sud a tifare ed il lunedì sera a casa davanti al televisore a vedere Breaksport. Quella serie B che anche lui sognava, la discussione della tesi, ultimo passo per laurearsi in ingegneria civile, pensate a soli 25 anni, tutte conquiste che otterrà da lassù, sì perchè Andrea continuerà a stare con noi. Lui, ragazzo generoso, bravo, disponibile, sensibile, sa che non può lasciare così la sua meravigliosa e splendida famiglia, i suoi innumerevoli , fedelissimi e devoti amici. Andrea era ed è un ragazzo particolare, di quelli che sono il "fiore" del nostro Sannio, che rappresentano laboriosità, voglia di fare, rispetto delle regole della vita, intelligenza e passione per la propria terra. Andrea era tutto e non è retorica, nella sua semplicità di ragazzo di Capodimonte. Lo scrivo perchè l'ho sentito non da un solo amico, ma da tutti, veramente tutti. E per lui piangono tutti, anche quelli che lo hanno "conosciuto" in questi terribili giorni prima della sua morte.
La sua testimonianza di vita, la sua purezza e bontà costituiscono il più bel testamento. Ecco perchè Andrea resterà sempre quaggiù, al fianco di chi voleva bene e di chi gliene voleva (tantissimi, come testimoniano le strazianti lacrime di tutti e le centinaia di ragazzi che si sono avvicendati al Rummo).
Ciao Andrea, io non avevo la gioia di conoscerti anche se so che tu insieme a papà eri un mio fedelissimo. Sappi che è la gente bella, fiera e nobile come te che mi dà la forza di fare le battaglie per noi sanniti. Ti voglio un mondo di bene, sento il bisogno di dirtelo così e non aggiungo altro.
Anche dopo la tua scomparsa hanno voluto che tu lasciassi altri segni forti, meravigliosi. La donazione dei tuoi organi, decisa dai tuoi eccezionali familiari, affinchè il tuo sacrificio, la tua sofferenza possano allievare quelle degli altri... L'aneurisma celebrale che all'improvviso ti ha colpito non ti ha lasciato scampo, ma tu non solo attraverso i ricordi, anche fisicamente, continuerai a vivere perchè è giusto che sia così... Sono stati espiantati stamani i reni e la cornea che andranno a due ragazzi quindicenni.
Tifosi, calciatori e società giallorossa sono a lutto per te, mi auguro che domenica alla squadra venga concessa l'autorizzazione di giocare con il lutto al braccio. Anche senza conoscerti ti dico già da adesso che ci mancherai ed ogni lunedì prima di iniziare il tuo Breaksport ti penserò, sperando che tu da lassù stia con noi, ci possa sorridere, ecco perchè ho voluto pubblicare questa foto del nostro stadio S. Colomba dall'alto, immaginando che tu ci possa vedere così...
Ciao grande Andrea, amico, figlio, conoscente, tifoso e nobilissimo giovane che a soli 25 anni ha lasciato in tutti noi una immensa lezione di vita, con i tuoi sorrisi e la tua dolcezza.