Anche l'ex portiere giallorosso Leo Borghese promuove il Benevento visto a Varese

Ha visto all'opera i sanniti dalla tribuna del Franco Ossola

08.02.2010 Benevento Calcio di Francesco Carluccio

/includes/php/visualizzaThumb.php?maxW=388&maxH=200&codice=213 "Una squadra molto compatta che inevitabilmente ha punti di forza in qualsiasi ruolo. Ieri a mio avviso il migliore in campo è stato De Liguori, ma anche il reparto difensivo mi è piaciuto"...


Una voce innamorata dei colori giallorossi la si riconosce fin da subito, non c'è niente da fare. Poco importa se ti è familiare o meno, il suo timbro o la distanza che la separa da te; particolari che risultano sciocchi quando si parla la stessa lingua. La voce è quella di Leo Borghese, portiere "storico" del Benevento, rimasto nel cuore dei tifosi sanniti per la sua semplicità ed apertura sia dentro che fuori dal campo. Anche se a dire il vero il termine "apertura" non è il migliore per definire il Leo giocatore che la porta invece l'ha sempre chiusa. Emblematico il suo record nella stagione '77-78, al termine della quale, in cima alla lista dei portieri meno battuti di tutto lo stivale, figurava solo ed unicamente il suo nome: Leo Borghese.
Ieri il "nostro" Leo non ha perso l'occasione di assistere alla partita che il suo amato Benevento ha disputato al vicino Stadio Ossola di Varese. Lui, che vive a Gallarate, non ci ha pensato su due volte di lasciare la Serie A e la pay tv per accorrere a ritrovare i vecchi amici ed il vecchio amore...
Leo, dopo tanto tempo di nuovo il Benevento.
"Seguo sempre il Benevento, è la società in cui mi sono trovato meglio e la gente del Sannio è passionale, aperta al dialogo, mi piaceva tanto passare del tempo con gli amici che avevo quando ero lì. Ancora oggi ho mantenuto i rapporti e ieri ne ho ritrovati molti allo stadio".
La gente non si è certo dimenticata di te...
"Sì e la cosa mi ha fatto un effetto stupendo. E' stata un'emozione unica. Ero allo stadio accanto al mio amico beneventano Mario Fusco, ed ho visto gente avvicinarsi a me, pronunciare il mio nome e salutarmi. Giuro che non me lo sarei aspettato, ma il pubblico sannita è capace di sorprenderti sempre".
Chi ti è piaciuto di più tra i Sanniti? Qualche nome in particolare?
"Una squadra molto compatta che inevitabilmente ha punti di forza in qualsiasi ruolo. Ieri a mio avviso il migliore in campo è stato De Liguori, ma anche il reparto difensivo mi è piaciuto. Inoltre su un campo così pesante è da elogiare la prova di Evacuo, un giocatore di categoria che ha aiutato molto i compagni anche in copertura".
Per quanto riguarda il campionato, dove può arrivare questo Benevento?
"Bisogna fare una premessa: purtroppo per noi, il Novara quest'anno ha una marcia in più. Ho avuto modo di seguire qualche partita dei piemontesi e mi sono apparsi, finora, la squadra più organizzata del torneo. Ma pazienza, vorrà dire che vinceremo i play off (ride ndr)".
Per i play off c’è molta bagarre. Si è inserito nello scontro anche il Lumezzane che sembra avere problemi finanziari ma intanto è lì ad un punto da noi…
"No, del Lumezzane non mi preoccupo affatto. Il Benevento centrerà sicuramente i play off lo ribadisco. E’ una squadra importante che ha dimostrato più volte di essere tra le prime. Io da parte mia prometto che verrò a vederli i play off, sto meditando di tornare nel Sannio per quell’occasione".
Speriamo bene in questo senso. Un suo ritorno sarebbe graditissimo da tutti. E’ notizia delle ultime ore però che il Santa Colomba sia a rischio agibilità proprio per gli eventuali spareggi promozione. Motivazione: ordine pubblico
"No, non posso crederci. Uno degli stadi più belli non solo della Lega Pro…Vedrete che la Lega si deciderà a tenerlo aperto. Ho visto che contro il Crotone c’erano 25.000 persone allo stadio: una cosa incredibile. Come fai a tenerle fuori? E poi datemi retta, anche il lato economico prevarrà. Non hanno nessun interesse a far chiudere l’impianto. Quello che mi salta agli occhi è che il Benevento non sia simpatico a molti. Anche i Bustocchi quando persero qualche settimana fa iniziarono una discussione infinita. Ma vabbè quelli là quando perdono hanno sempre da ridire…"(scherza)
Già, una polemica che ha lasciato qualche strascico. E lo stesso Benevento ne ha subito le conseguenze giusto una settimana dopo, contro l’Arezzo…
"Ho letto, e mi è dispiaciuto tanto. Quella lì era una partita fondamentale, potevano designare un arbitro più esperto".
Siamo giunti alla fine della nostra chiacchierata. Allora Leo, ti aspettiamo a Benevento magari per festeggiare qualcosa di importante…
"Certo certo. Intanto non faccio altro che visitare beneventofree per tenermi aggiornato sulla vostra città ed ovviamente sulla squadra. Non mi sono trovato così bene da nessuna parte se non da voi. Speriamo di festeggiare presto, insieme, qualcosa di storico. Incrociamo le dita fin da adesso!". 

(Nella foto una formazione del Benevento 1977-78: il portiere è, ovviamente, Leo Borghese)

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