Impressioni e riflessioni sul test in famiglia di questo pomeriggio; cresce l’intesa tra gli attaccanti, ma i carichi di lavoro necessitano di tempo per essere smaltiti....
Chi si aspettava una partita ad alto ritmo, questo pomeriggio è rimasto ampiamente deluso. Benevento A contro Benevento B (più alcuni giovani del Nocera Umbra), ha evidenziato quanto la preparazione possa influire di questi tempi su una squadra che lavora sodo. Non c’è di che preoccuparsi, ovviamente; tutto nella norma, come da programma di preparatore atletico e staff tecnico: “Il vero Benevento lo comincerete a vedere solo dalla sfida contro il Deruta del 4 agosto. – afferma mister Cuttone a fine gara - Anche sabato prossimo contro il Castelrigoni è prevista una prestazione in parte simile a quella di oggi, con qualche miglioramento in più tra gli elementi più fisici”. In effetti questo pomeriggio ciò che si è evidenziato maggiormente è stato il normalissimo affanno di chi, come Evacuo e Siniscalchi è dotato di un fisico più possente. Tra i pesi leggeri invece, cresce grandemente l’intesa. In occasione del gol c’è stato un grande scambio verticale tra Clemente e D’Anna con quest’ultimo che ha dovuto solo depositare la sfera alle spalle di Baican in uscita. Citaioneptiolare anche per Pintori, che nel primo tempo ha giocato sulla sinistra, mentre nel secondo ha invertito la posizione con D’Anna, spaziando sulla destra; il suo innesto potrebbe rivelarsi essenziale soprattutto in circostanze particolari vista la grande agilità nel movimento e la capacità nel conquistare il fondo e crossare spesso e volentieri a centro area. Buona la prova anche dei giovani, che hanno dimostrato ancora una volta buone proprietà nel palleggio. Ha giocato un quarto d’ora invece Antonio Vacca, di rientro da un piccolo infortunio e subentrato a De Risio. Il centrocampista classe ’90 ha deliziato il pubblico presente con alcune giocate di classe ed assist purtroppo non finalizzati a rete dai compagni. Ma occasioni da gol, volendo fare un discorso generale, ce ne sono state davvero poche, a parte alcuni timidi tentativi dal limite dell’area o punizioni da posizione interessante, ma Cuttone è contento così: “Sarebbe stato strano il contrario. Ci aspettavamo una pesantezza nelle gambe dei giocatori, visti i carichi di lavoro a cui sono stati sottoposti negli ultimi due giorni. Nella fatica però ho visto tanta voglia di fare, e questo mi rende più che soddisfatto”. Voglia di fare che non è però mai stata concretizzata: “Questo è uno degli elementi da limare – prosegue il tecnico – ma è tutto collegato al discorso sulla condizione; mi sarei preoccupato, ad esempio, se Evacuo fosse andato a duecento all’ora, oppure se Clemente avesse inventato giocate a dismisura. Diverso è il discorso degli esterni che avendo un aspetto più minuto assorbono prima il lavoro effettuato. Ma comunque stiamo rispettando la tabella di marcia, siamo tranquillissimi”. Un’ultima battuta il mister la spende sulla breve prova di Vacca: “Beh, talento puro che è sì da disciplinare, ma stando attenti a non esagerare. Perché l’estro in un campo da calcio può fare sempre la differenza”.
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