Obiettivo Pro Vercelli, i numeri del confronto: il miglior attacco esterno affronta chi ha mandato in gol più giocatori

03.02.2012 Benevento Calcio di Francesco Carluccio

/includes/php/visualizzaThumb.php?maxW=388&maxH=200&codice=2744 Interessante il confronto statistico tra giallorossi e bianche casacche, due squadre che stanno disputando un campionato di vertice. Lo spettacolo, neve permettendo, sembra assicurato al Silvio Piola. C'è un solo precedente, quello dell'andata terminato in pareggio (1-1)...


La storia e il fascino della Pro Vercelli contro la fame del Benevento. Il tema del confronto di domenica pomeriggio sembra chiaro, anche se la squadra di Braghin, un'armata di giovani, sta dimostrando di voler trasportare quanto più possibile i propri tifosi nell'atmosfera dei primi anni del Novecento quando il discorso tricolore si svolgeva sull'asse Vercelli-Casale Monferrato.
I sette titoli in bacheca per la Pro fungono da stimolo per chi è chiamato al giorno d'oggi ad indossare la tradizionale maglia bianca che rappresenta un'intera città; in questo senso, finora, la duttilità del team condotto magistralmente da Braghin ha portato i suoi frutti.
Le ultime notizie dicono che contro il Benevento saranno assenti ben quattro attaccanti, Iemmello, Di Piazza, Malatesta e Martini, che a meno di clamorose sorprese, in toto, non dovrebbero farcela a recuperare per lo scontro diretto del Piola.
Andò così - Un solo precedente tra le due compagini, quello dell'andata terminato in parità. Era il 2 ottobre scorso quando al Ciro Vigorito l'1-1 sancito da Iemmello e Vacca si portò dietro non poche polemiche. Uno svarione difensivo di Siniscalchi al terzo minuto di gioco condusse gli ospiti al gol del vantaggio con lo stesso Iemmello a trafiggere Baican senza problemi. Dopo una partita spesa ad inseguire, il Benevento trova il gol dell'1-1 con Vacca dagli undici metri dopo che Cipriani, atterrato in area, si era procurato un rigore tra mille dubbi (le immagini televisive non chiariranno).
Piemontesi "sprint" dopo l'intervallo - La squadra di Braghin è quella che ha messo a segno più gol al rientro dagli spogliatoi. Questo campionato ha finora visto la squadra piemontese produrre lo scatto decisivo prevalentemente nei primi quindici minuti della ripresa con 9 gol a referto, mentre, considerando lo stesso periodo della partita, il Benevento ha subito 5 reti. Un dato, questo, che rischia di restare isolato vista la penuria di attaccanti a cui dovrà far fronte lo staff tecnico dei bianchi.
Cuore Benevento nel finale- Quello giallorosso oltre ad essere il miglior attacco dell'intero girone insieme al reparto offensivo del Carpi (33 reti per entrambi), detiene il primato assoluto come miglior attacco esterno a quota 16 marcature. In generale, però, sono ben 8 i gol rifilati agli avversari nell'ultimo quarto d''ora di gioco, numero che consacra gli stregoni come i più prolifici in zona Cesarini. Ma non è tutto: 4 degli 8 gol sono stati siglati in trasferta. Ci riferiamo alle due autoreti di Cardin (Foggia) e Valagussa (Monza) e alle marcature di Montini (a Reggio Emilia) e Altinier (a Lumezzane). Allo stesso modo c'è da sottolineare come la difesa della Pro sia tra le più ermetiche nel quarto d'ora finale: solo 2 gol subiti in 21 incontri. 
LEGA..."Pro" -  Altro dato interessante è quello che vede la Pro Vercelli primeggiare nelle classifiche di rendimento. Braghin, oltre a trarre il meglio dai suoi su ogni campo e in ogni ambito, è riuscito a mandare in gol ben 12 atleti diversi, una sorta di record. Per rendere l'idea di quanto sia alto questo numero a ridosso della ventiduesima giornata, basta pensare che negli ultimi cinque anni solo il Foggia di Zeman aveva fatto meglio a questo punto del campionato (14). Il Benevento, comunque, non è messo peggio, avendo fatto gioire undici giocatori almeno una volta in questo campionato.
Rigore sì, rigore no - Come abbiamo già avuto modo di ricordare qualche riga fa, una delle parole chiave di questa sfida è "rigore". I giallorossi sono quelli che ne hanno avuti più a favore in campionato (7), mentre la Pro figura tra le squadre che se ne sono visti fischiare meno contro, uno solo, ed è proprio quello dell'andata... 
Insomma, Braghin da quel momento non ha avuto più occasione di lamentarsi per una massima punizione. 

Nella foto di Giuseppe De Blasio - 2 ottobre 2011, stadio Ciro Vigorito. Cipriani cade in area, l'arbitro Aloisi indica il dischetto. Di lì a poco Vacca trasformerà il rigore nell'1-1 finale tra le proteste vercellesi.

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