Scoperto un vero e proprio arsenale presso un'abitazione alla contrada Pino alla periferia della cittą

Operazione dei carabinieri

07.03.2010 Cronaca

/includes/php/visualizzaThumb.php?maxW=388&maxH=200&codice=269 Effettuati tre arresti (gli abitanti della casa). Ai due anziani coniugi sono stati concessi i domiciliari. Contonuano le indagini per cercare di capire la provenienza e gli "utilizzatori"...


In contrada Pino alla periferia della città, i carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Benevento hanno arrestato tre persone per detenzione e ricettazione di armi comuni da sparo e da guerra, alterate e clandestine: si tratta di Maria Luisa Colarusso di 41 anni; Tonino Morante di 77 anni e Maria Mignone di 71 anni.
Nel corso della perquisizione domiciliare, effettuata presso l’abitazione dei tre, rispettivamente moglie, padre e madre di Renato Morante, attualmente detenuto per il tentato omicidio di un commerciante di San Giorgio del Sannio, i carabinieri hanno trovato, nascosto all’interno di una cavità in cemento - un vero e proprio bunker - realizzata lungo il muro perimetrale della stessa struttura, il seguente materiale sottoposto a sequestro.
Armi: 1 carabina calibro 22 marca “Custom Silrncr” con binocolo e serbatoio con 7 colpi; 1 fucile semiautomatico cal.12 marca Beretta, modificato; 1 pistola russa con matricola abrasa; 1 pistola semiautomatica marca Franchi; 1 pistola a tamburo smontata; 1 pistola a tamburo; 1 pistola semiautomatica; 1 pistola Star con matricola abrasa completa di serbatoio; 1 pistola cal.9 Glok completa di serbatoio; 1 pistola a tamburo cal.38 special marca Smith & Wesson; 1 pistola semiautomatica cal.2 Pietro Beretta completa di serbatoio; 3 silenziatori e due serbatoi vuoti per pistola calibro 9; un serbatoio bifilare per pistola modello Glok ed impugnatura supplementare; 9 serbatoi per pistola. Inoltre, sequestrate munizioni di varie marche: 92 calibro 12, 335 calibro 9, 264 calibro 7,65, 50 calibro 6,35, 216 calibro 22, 115 calibro 38, 50 calibro 40, 10 calibro 45, 105 di altri calibri.
Sono stati trovati anche esplosivi (15 detonatori a miccia, in alluminio e 4 bombe a mano da guerra in buono stato di conservazione), oltre alla seguente documentazione: 2 nulla osta per l’acquisto di armi, in bianco, non compilati; 1 blocco di carta stampato – in bianco – per l’autorizzazione al trasporto di armi; 17 Carte d’Identità in bianco; 3 Patenti di Guida in bianco; 2 Carte d’Identità intestate; 2 Patenti di Guida intestate; 3 codici fiscali. Un porta tesserino, 2 alamari metallici, 4 tubolari e 7 gradi metallici per vice sovrintendente, il tutto in uso alla Polizia di stato e manette non matricolate.
Maria Luisa Colarusso è stata condotta presso la Casa Circondariale di Benevento, mentre a Tonino Morante e Maria Mignone sono stati concessi gli arresti domiciliari in considerazione dell'età avanzata.

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