La passione di Teatrazzurro da dodici anni cattura e coinvolge la gente del Sannio

La compagnia teatrale beneventana prosegue in modo brillante la sua attività

16.06.2010 Cultura e Spettacolo di Francesco Carluccio

/includes/php/visualizzaThumb.php?maxW=388&maxH=200&codice=1483 Il teatro amatoriale continua a vivere a Benevento riscuotendo molto successo tra grandi e piccini. Particolare è il caso di Teatrazzurro, che si fonda su elementi come lo spirito di collaborazione, l'amicizia e...una mascotte particolare...


Quando in giro, strenui oppositori sostengono che la televisione abbia lacerato l'immaginazione della gente, la reazione degli amanti del piccolo schermo è sempre la stessa. Diffidente, tesa ed irriverente. Dal momento in cui le nuove tecnologie hanno portato davanti agli occhi degli spettatori elementi concreti, molti hanno preso una strada più comoda, quella della certezza, abbandonando la via "vecchia" dell'immaginazione. A risentirne più di tutti è stato il teatro, luogo di improvvisazione, arrangiamento ma soprattutto aggregazione. 
Per fortuna, in un'epoca come la nostra, c'è un gente che ha capito che una scatola volta a proiettare immagini dal vivo si rivela spesso e volentieri molto meno efficace di un palcoscenico, di un pò di musica, delle luci, e di un bel canovaccio. Teatrazzurro si muove esattamente su questi binari con l'obiettivo di dare un passatempo a chi ha voglia di provare una vecchia sensazione, naturale, profonda, ma soprattutto sana. La compagnia teatrale beneventana, nasce nel 1997 a scopo puramente amatoriale, con il chiaro intento di tenere vivo un genere spesso bistrattato. Sono passati circa dodici anni dalla prima apparizione sul palcoscenico, un lasso di tempo in cui sono cambiate presenze, volti, esibizioni ma certamente non passione e spirito di sacrificio. I componenti attuali sono capeggati da Lilli Notari, direttrice artistica dal magnifico carattere. Il regista è Peppe Vallone, che svolge anche la professione di attore; una personalità attiva a 360 gradi nel trasmettere il suo amore per il teatro ai più giovani. Gli altri attori sono Tina Bianchini, Gabriele De Luca, Diana Zollo, Maria Savoia, Enza De Luca, Sara Pastore, Alessandro Bovino, Antonio Pepiciello, e Francesca De Santis. Alle luci, ai suoni e per il personale di sala: Manuela CArbone, Valentina Lume e Dora Pastore per un mix tra grandi e piccoli che genera grande entusiasmo. Da non sottovalutare, poi, la presenza di un altro elemento, individuabile nel cane Shonik, un Border Collie, amuleto della compagnia sempre pronto all'intratteniento grazie ai suoi numeri da circo prima delle prove per lo spettacolo.
Le riunioni si attuano un giorno a settimana, solitamente di sera, ma in prossimità di qualche esibizione ovviamente il ritmo viene intensificato. La particolarità di Teatrazzurro è che non si hanno compiti assegnati in modo specifico, ma ci si trova in un ambiente dove vige lo spirito di collaborazione, così come racconta l'ormai navigata Dora Pastore: "Il momento più bello è il giorno dello spettacolo. Non abbiamo uno staff tecnico professionista che monta luci, audio e quinte...gli attori sono un pò fonici e scenografi, il regista è anche attore, la direttrice artistica è scrittice di testi e costumista...insomma tutti aiutano tutti e trascorriamo la giornata a mettere su le nostre scene, a litigare per il colore delle stoffe e la posizione degli oggetti di scena. E' decisamente come stare in famiglia!".
Essendo una compagnia amatoriale, va chiarito che Teatrazzurro si autofinanzia nel produrre i propri spettacoli che vengono poi proposti al pubblico gratuitamente. Da lì in poi nascono i problemi legati al reperimento di costumi, che devono ovviamente essere adatti al tipo di esibizione. "E' un problema che definirei piacevole; - prosegue Dora- la cosiddetta arte di arrangiarsi ci fa sentire ancora più uniti. Se serve qualcosa ad un collega ci mettiamo a disposizione l'uno con l'altro per porre rimedio. Molte volte è successo che abbiamo dovuto comporre abiti pezzo per pezzo, ma il bello è proprio questo...!". Stesso il discorso per i cambi di scena: "Sì, di quelli me ne occupo io di solito, insieme alla nostra preziosissima Manuela Carbone che conduce il personale di sala e distribusce volantini prima dello spettacolo, un bel divertimento anche in quel caso." Quando poi arriva i momento del palcoscenico..."Beh, lì un pò le gambe tremano. Ma grazie alla nostra direttrice Lilli Notari riusciamo a trovare sempre la tranquillità giusta. Credo che lei abbia capacità innate sotto questo aspetto, perchè riesce a trovare sempre le parole giuste e ad usarle al momento giusto".
L'ultimo spettacolo messo in scena da Teatrazzurro è stato "Non è vero ma ci credo", commedia di Peppino De Filippo riadattata per l'occasione. Moltissimi i consensi riscossi sia nell'esibizione del 7 marzo scorso all'auditorium del Seminario Arivescovile, sia all'Auditorium di Santa Maria di Costantinopoli domenica 13 Giugno. Anche in queste occasioni è stata straordinaria l'interpretazione da parte di tutti gli attori, in una commedia che vedeva la superstizione come filo conduttore oltre che autentica ossessione del commendatore Gervasio Savastano, portato in scena da Peppe Vallone.
Iniziative come questa di Teatrazzurro meritano sicuramente un plauso particolare. Non è facile, al giorno d'oggi, trovare persone disposte al sacrificio per coltivare la propria passione. In questo caso i sacrifici sono numerosi, ed ancor di più, di conseguenza sono gli apprezzamenti. Una cosa è certa, con persone così capaci e volenterose, il teatro può senza dubbio dormire sonni tranquilli. A meno che il morbidoso Shonik non inizi ad abbaiare...


Qui di seguito il sito internet della compagnia (alcune rubriche sono attualmente in costruzione) http://www.teatrazzurro.altervista.org/home.htm

Nella fotogallery una foto tratta da "Non è vero ma ci credo", una delle tante riunioni e l'immancabile Shonik

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