Auguri (sinceri) ai candidati...

01.03.2010 Il fatto di Luigi De Nigris

Il capogruppo di Italia dei Valori al Comune di Benevento ha scritto una particolare lettera...


Eccoci qui ! Definite le candidature si è pronti ad affrontare un'ennesima tornata elettorale. L’auspicio di molti è che ogni candidato, al di la della sua posizione politica, sappia interpretare le esigenze dei propri elettori non sfuggendo alle responsabilità che l’impegno impone.
Ogni elezione rappresenta sempre una nuova opportunità per ri-costruire un rapporto forte e di fiducia con gli elettori che appaiono sempre più stanchi di una politica fatta di promesse e di improbabili impegni. Di conflittualità e di contrapposizioni. Di contraddizioni e inconfessabili complicità.
Oggi, più che in altre occasioni, ai buoni programmi deve aggiungersi la credibilità delle persone e del loro agire. Nessun programma è realmente credibile se non è accompagnato da una forte e vera riforma del modo di fare politica. Dal quel diffuso bisogno di legalità che in questo momento attraversa il nostro Paese.
Ciò che si aspettano i cittadini da tutti i candidati è facile immaginarlo. Un impegno generoso nelle attività politiche e di governo. Onestà, ascolto e condivisione delle richieste, a volte veramente minime, per realizzare l’agognato bene comune. Richieste, dunque, distanti dall’inutile finzione della contrapposizione - Destra,Sinistra,Centro - funzionale solo al mantenimento dell’elite al potere. Dalla credulità sull’efficacia del voto. Dalle menzogne, che sotto l'edulcorata parola: “democrazia” nascondono solo un’azione per gestire il potere.
Per questo, con assoluta sincerità, auguro ai candidati di tutti gli schieramenti politici che il loro impegno sia assistito e illuminato dal patrono dei governanti e dei politici, San Tommaso Moro. Un uomo che seppe mantenere inalienabile la dignità della coscienza. Un esempio straordinario di libertà e di aderenza alla legge della coscienza di fronte a richieste moralmente insostenibili, anche se autorevoli. Giustiziato non per qualcosa che aveva fatto ma per non averla fatta e cioè per non essersi piegato alla volontà del sovrano.
Buona campagna elettorale a tutti !

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