Naturalmente si parla di Paul......
Il primo campionato mondiale di calcio africano della storia si è da poco concluso e già le discussioni da bar si sono spente. Non si parla più della moviola in campo, dell'Italia uscite indegnamente a testa bassa, delle fughe dei giocatori nord coreani né tantomeno dei tifosi cinesi pagati da Pyongyang per fare bella figura, non si parla dell’eliminazione del Brasile né della prima vittoria mondiale della Spagna.
Sembra che tutto sia finito, che sia già storia. Ma prestando un po’ di attenzione si nota che qualcosa si muove ancora. Anzi, nuota ancora. Il polpo Paul.
Nessuno sa come questo polpo, un Octopus vulgaris, un polpo comune, sia riuscito a “predire” con una precisione pari al 100% tutte le partite della nazionale tedesca, più la finale tra Olanda e Spagna. Il metodo è semplice: prima di ogni partita della Germania, il polpo viene tenuto a digiuno in modo da farlo diventare affamato, dopodichè si inseriscono nella vasca due scatole contenenti ostriche e molluschi, sulle quali sono impresse le bandiere delle squadre che si dovranno affrontare. La scatola scelta da Paul è quella vincitrice.
Già nel 2008, durante gli europei austro-svizzeri, risaltò alla cronaca per aver “indovinato” ben quattro risultati delle sei partite che coinvolgevano la nazionale, sbagliando una partita del girone e, purtroppo per il popolo tedesco, la finale persa contra la Spagna.
Ricercatori sparsi tra le università del mondo hanno tentato di capire in che modo Paul decida, hanno teorizzato sui colori, sigli odori, addirittura sulle finiture orizzontali o verticali delle bandiere esposte, ma la verità è una sola: il polpo Paul è la star indiscussa di questi mondiali.
Una star non a tutti simpatica. Durante l’ultimo mese sono arrivate minacce e ricette a base di polpo che minano la sicurezza dell’animale. La PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) ha più volte chiesto la liberazione della bestiola, ricevendo pareri negativi dal direttore dell’acquario di Oberhausen dal momento che, essendo sempre vissuto in cattività, Paul non sarebbe in grado di procurarsi il cibo.
Oltre ai pronostici, Paul ha fatto scalpore anche per le offerte ricevute. La prima in ordine cronologico è arrivata dalla Galizia, dove un imprenditore avrebbe offerto 30 mila euro per acquistarlo e trasferirlo nella sua città come massima attrazione della “Fiesta del Pulpo”. Nonostante Paul sia in pensione e la sua vita volga al termine (gli esemplari della sua specie vivono in media 3 anni, età che Paul ha quasi raggiunto), l’offerta è stata rifiutata.
Pochi giorni fa’ l’ultima offerta: una società russa di scommesse sportive online, la ligastavok.com, ha offerto 100 mila dollari (circa 77 mila euro) per l’acquisto del polpo superstar. Oleg Jouravski, comproprietario della società, ha detto: "Paul sarà uno dei nostri 120 impiegati "esperti" in scommesse”. Paul potrebbe diventare il Polpo più pagato della storia, dopo essere stato il più famoso, il più acclamato e il più odiato. Nessuna squadra partecipante al mondiale è giunta a tanto.