Nella nota si legge: "Con Berlusconi e Fini: siamo del PdL" I firmatari sono i consiglieri Nicola Boccalone, Mario Pasquariello, Antonio Capuano, Alessandro Consales, Sandro D'Alessandro, Luigi De Minico, Ettore Martini, Nazzareno orlando, Fernando Petrucciano, Gianfranco Ucci, Dante Molinaro e Luca Ricciardi...
Una doverosa premessa. Noi il PdL lo abbiamo fatto. Il nostro è veramente il gruppo del PdL, perché espressione di storie e provenienze diverse: ex forzisti, ex alleatini, ex democristiani, che si sono contaminati e, pur nelle diversità, hanno messo da parte le cose che dividono, privilegiando quelle che uniscono.
Quanto alla risposta dell’on. De Girolamo, essa è stucchevole e disarmante. O semplicemente rivelatrice. Intatti, farsi scudo del presidente Berlusconi è un modo per non affrontare le questioni e i problemi che appartengono alla dialettica interna. Noi consiglieri non intendiamo riprodurre la contrapposizione nazionale, proprio perché, a differenza dell’on De Girolamo, vogliamo un PdL unito e coeso e, quindi, all’altezza della sfida storica, di cambiare l’Italia. Riconosciamo la ledadership indiscussa del presidente Berlusconi ma riteniamo altresì fondamentale il ruolo del co-fondatore del PdL, on. Gianfranco Fini.
La risposta della De Girolamo dimostra che c’è chi lavora per dividere, per rompere, per divaricare. Dimostra l’incapacità di accettare il confronto, il dialogo, che è fatto di condivisione e di dissenso. Dimostra l’assenza di qualsiasi risposta all’altezza delle questioni che noi abbiamo posto che riguardano la forma-partito, il rinnovamento sostanziale della politica, la qualità e i contenuti del progetto di alternativa di governo del centrodestra nel Sannio.
Noi non riteniamo che tutto questo si possa fare o si possa realizzare con le modeste oligarchie del PdL sannita, arroganti e presuntuose.
La De Girolamo risponda sui fatti e non continui a invocare invano e a sproposito la protezione del presidente Berlusconi.
Noi apparteniamo a una generazione che è la generazione dell’impegno e del sacrificio dal basso. Nessuno ci ha mai calato alcunchè dall’alto, nessuno ci ha nominato consiglieri comunali e provinciali. A differenza della De Girolamo che dal basso non è riuscita a diventare nostra collega consiliare.
L’on. De Girolamo sulla Luminosa non ha risposto ma il suo intervento è illuminante e non è luminoso per il PdL. Noi continueremo a lavorare perché si affermi la politica. Sappiamo stare in maggioranza come in minoranza. Al governo come all’opposizione, proprio perché sappiamo che in politica come nella vita esistono le stagioni. Ma sappiamo che non c’è cosa più nuova dei valori antichi, che sono sempre attuali. Per questo riteniamo di essere molto più giovani dell’on. De Girolamo che confonde la politica con l’esercizio sregolato del potere e che è incapace di distinguere tra l’autorevolezza e l’autoritarismo.
L’on. De Girolamo sbaglia se pensa di poter eludere le questioni che poniamo con determinazione ma con correttezza. In ogni caso il PdL della triade De Girolamo - Capezzone - Errico non è il PdL che vogliamo noi e siamo certi non è il PdL che vuole il presidente Berlusconi. Su questo siamo pronti a scommettere.
I consiglieri comunali del PdL
Nicola Boccalone, Antonio Capuano, Alessandro Consales, Sandro D’Alessandro, Luigi De Minico, Ettore Martini, Nazzareno Orlando, Mario Pasquariello, Fernando Petrucciano, Gianfranco Ucci
I consiglieri provinciali del PdL
Dante Molinaro e Luca Ricciardi